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a volte bisogna fare buon viso a cattivo gioco
sopportare i palesemente cretini, quelli che ti dicono cosa dovresti fare e pensare, chi parla per luoghi comuni e frasi fatte, chi pensa che tu sia un’incapace solo perchè non hai voglia di sbatterti per servirli nei loro capricci
a volte bisogna ingoiare dei sassi e fare ancora finta che sia sushi
E’ strano come una canzone possa portare alla memoria un momento preciso della nostra esistenza, e viceversa, come un momento ben preciso abbia una colonna sonora, sia associato ad una sensazione tattile, o un profumo.
Nella fattispecie, per me:
l’inizio estate dei miei 15 anni, in montagna, nel primissimo pomeriggio, la sensazione del venticello caldo sulla pelle sul balcone di casa dove sto leggendo, il frinire degli insetti, l’ondeggiare al vento delle foglie degli alberi, il gusto delle pesche mature appena colte dall’albero del frutteto del padrone di casa, e questa canzone, che mi torna in mente ogni anno in questo periodo
E in più..
Che bella cosa il pacchetto benessere a Salice Terme.
Sarà che si è ancora in bassa stagione, l’albergo venerdì era pieno di vecchietti che facevano le terapie, e il settore estetica era deserto e a nostra disposizione. Già al confronto con i vecchietti ci si sentiva delle giovincelle baldanzose.
Sarà che gradualmente le tensioni si sono allentate, la rinite allergica è diminuita, anche uno sciame di bambini che ha transitato per un paio d’ore dalla piscina esterna, e che che ci ha fatto seriamente considerare l’ipotesi dell’infanticidio per affogamento, si è dileguato magicamente poco prima che raggiungessimo la suddetta piscina. Peraltro data la quantità di trattamenti compresi nel pacchetto, non c’era nemmeno tempo per starci in piscina, e siamo riuscite persino a farci rincorrere dalla gentilissima responsabile del reparto estetico, perchè eravamo in ritardo per il massaggio antistress (eh bè son soddisfazioni).
Sarà che il relax era tale che non ci veniva più nemmeno voglia di mangiare dolci o porcherie, stavamo benissimo con cibi semplici e frutta fresca come dessert, ci siamo persino fatte durare una bottiglia di vino bianco frizzante per tre pasti in due.
Sarà la prospettiva di tornare in ufficio domani, ma appena entrata in casa ho fatto fuori mezzo tubo di Pringles.
La casalinga media forse non legge “Le Scienze”…e si perde delle chicche.
Nel numero di questo mese infatti si parla di come fare la mousse al cioccolato senza panna e senza uovo, rendendola un po’ meno calorica (eh basta essere convinte…) e adatta anche alle amiche intolleranti ai latticini.
Si scioglie il cioccolato a bagnomaria, si unisce un certo quantitativo di acqua tiepida, si mescola bene e si frulla con la frusta per qualche minuto. Tutto qui.
Il trucco consiste nel valutare attentamente la percentuale di grasso contenuta nel cioccolato e nell’unire al cioccolato sciolto il giusto quantitativo di acqua. Occhio che si va nel difficile: la percentuale di grasso del cioccolato deve essere il 34% dell’acqua. Io ho usato il cioccolato Bolivia 70% della CuoreNero (avrei anche usato il Lindt ma non riportava i dati nutrizionali, perciò non si poteva fare il conto della percentuale grasso/acqua). Da etichetta, su 100g di cioccolato ci sono 42.4g di grasso; sui miei 50g di cioccolato, perciò, c’erano 21.2g di grasso. L’acqua perciò doveva essere (21.2g/34)*100 = 62g. Ho sciolto il cioccolato a bagnomaria, l’ho tolto dal fuoco, ci ho messo dentro l’acqua tiepida e ho mescolato. Lo so, sembra una schifezza immane e vi viene voglia di buttare via tutto, ma abbiate fede. Ho aspettato qualche minuto e ho travasato il tutto in una ciotola fredda di freezer, che va mantenuta fredda immergendola in acqua e ghiaccio. Si monta il tutto con la frusta elettrica alla massima velocità, la cucina si riduce come un dalmata ma tenete duro, finchè la mousse non sarà della consistenza desiderata. Per ovvie ragioni non vi so dire per quanto tempo si mantenga in frigorifero, perchè sono riuscita a malapena a fare la foto e poi qualcuno se l’è divorata. Questo perciò è tutto quello che ne rimane…




