E’ strano come una canzone possa portare alla memoria un momento preciso della nostra esistenza, e viceversa, come un momento ben preciso abbia una colonna sonora, sia associato ad una sensazione tattile, o un profumo.
Nella fattispecie, per me:
l’inizio estate dei miei 15 anni, in montagna, nel primissimo pomeriggio, la sensazione del venticello caldo sulla pelle sul balcone di casa dove sto leggendo, il frinire degli insetti, l’ondeggiare al vento delle foglie degli alberi, il gusto delle pesche mature appena colte dall’albero del frutteto del padrone di casa, e questa canzone, che mi torna in mente ogni anno in questo periodo
E in più..


5 comments
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22 Giugno 2008 a 10:06 pm
Mara
Mio…Dio…non sai cosa mi hai rievocato. UUhhhhh…..
22 Giugno 2008 a 10:26 pm
cinciamogia
Eh spero niente di brutto!
I primi caldi mi fanno ’sto effetto, di riportarmi alla memoria la voce di Paul Weller e tutto il resto, il balcone, il venticello, le pesche, ecc, quasi come ne sentissi il gusto e il profumo adesso. La cosa buffa è che le estati successive non si sono legate in un modo così netto e “sinestetico” a nessuna colonna sonora, mentre questa mi rievoca una serie di sensazioni anche tattili e gustative che si sono fissate in quel momento in modo preciso.
Tutti ’sti ricordi…sarà che invecchio, va’.
Bacio
22 Giugno 2008 a 10:28 pm
cinciamogia
E rincarerò la dose, guarda. Però curiosamente mi sa che l’estate è la stessa.
23 Giugno 2008 a 8:20 am
Mara
23 Giugno 2008 a 10:23 am
cinciamogia
Basterebbe andare il 9 luglio a Milano a Villa Arconati.
Intanto
http://www.paulweller.com