You are currently browsing the monthly archive for Luglio, 2008.

Una poesia di Sylvia Plath, liberamente tradotta dalla sottoscritta, che non se la sentiva di postarla in originale e lasciarvela tradurre con Google Traduzioni (forse peggio di me non poteva fare…mah).

Sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale.

Non sono un albero, le radici nella terra

che succhiano minerali e amore materno

così che ogni marzo possa splendere di foglie,

né sono la bellezza di un’aiuola

che suscita stupore, dipinta in modo spettacolare,

inconsapevole di dover presto sfiorire.

Paragonato a me, un albero è immortale

e il capolino di un fiore non alto, ma più sorprendente,

e mi manca la longevità dell’uno e la capacità di osare dell’altro.

Stanotte, nella luce infinitesimale delle stelle,

alberi e fiori hanno sparso il loro fresco profumo.

Cammino tra di loro, ma nessuno di loro mi nota.

A volte penso che quando dormo

devo più compiutamente assomigliare a loro –

i miei pensieri si affievoliscono.

E’ più naturale per me giacere.

Allora il cielo ed io parliamo apertamente,

e sarò utile quando giacerò alla fine:

allora gli alberi potranno toccarmi per una volta, e i fiori avranno tempo per me.

Da che sono emigrata qui e vado in spiaggia con i locali ho scoperto che le superstizioni che mi hanno inculcato da piccola sulle regole da seguire in spiaggia sono, appunto, superstizioni (o come mi dicono  ogni tanto “cose da milanesi”). In questi giorni ho letto sul Corriere un articolo di un pediatra, che smonta passo passo le teorie di mia nonna (e peccato che ormai non sia più qui per aggiornarla…)

punto primo: la questione delle tre ore tra pasto e bagno è una cavolata pazzesca! Nel nostro caso (mio e di mia cugina, che venivamo al mare con le rispettive nonne che erano sorelle, perciò formate alla stessa inflessibile scuola), dovevano passare tre ore tra l’aver annusato un pezzetto di focaccia e il mettere un alluce in acqua. TRE ore, controllate al minuto, non cinque minuti di meno. Il bagno durava 20 minuti, anche quelli controllati al cronometro. Se mai 19, ma mai 21.

punto secondo: si può stare in spiaggia anche tra le 12 e le 16, non viene l’olocausto nucleare a scottarvi la punta del nasino. Anzi, sembra che i bambini così facendo possano aumentare la scorta della benefica vitamina D. Tra una ventina d’anni, alle prime avvisaglie di osteoporosi, ripenserò a quando mi trascinavano via dalle 12 alle 15.30, per di più con obbligo di pennica, che tanto non riuscivo mai a fare perchè odiavo dormire di pomeriggio.

punto terzo: il fularino da contadinotta sempre in testa manco ci fosse attaccato con l’attak, sempre, anche in acqua. Dice serafico il pediatra che ha scritto l’articolo: se il bambino può bagnarsi quando vuole, si rinfresca autonomamente, perciò il cappellino è inutile. Eh, appunto.

E quel che è peggio, è che mi sa che non riuscirò mai a liberarmi da questi condizionamenti. I traumi infantili sono altri, sono d’accordo, però tant’è…

Nella foto, la mia prossima reincarnazione:

E dovremmo farci colonizzare culturalmente da una nazione in cui i genitori non sono in grado di spiegare ai figli che l’ovetto Kinder non si ingoia intero? Più facile renderlo illegale che stare vicino ai figli quando lo mangiano, e aiutarli a montare la sorpresa (a volte erano così cervellotiche da montare che dubito che un treenne ce la possa fare da solo). Ah, ma magari ci sono problemi di concorrenza dietro, eh pardon….

Comunque la canzone del giorno è questa qua:

Eh lo so sta diventando un blog sui piccioni. E’ mica colpa mia se sono in un periodo di decerebramento.

Questi due piccioni non stavano ballando il tango, ma se le stavano dando di santa ragione a colpi di ala e di becco.  Sembra che quello scuro abbia deciso che la mia finestra è sua, e ha deciso di difenderla dall’attacco dei suoi affamati e disordinati compari ad ogni costo.

Alla fine, è sempre una questione di potere, che si tratti di soldi, gloria o fiocchi d’avena. Che stanchezza.

P.S.: Lo so, rumore, foto sgranata, ecc. Sempre il solito tele, e ISO1000 perchè oggi c’era buio. Chiedo pietà.

 

Luglio: 2008
L M M G V S D
« Giu   Ago »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

noioserie legali

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Se volete utilizzare in parte o totalmente gli articoli di questo blog potete farlo tranquillamente, però, per favore, citatemi come fonte. Se con qualche immagine o scritto avrò violato qualche copyright, me ne scuso; fatemelo sapere, e rimuoverò il corpo del reato.

la cincia e il pinguino

Lemonade award..e non perchè sono acida!

Gentilmente assegnatomi da The Dusty Lens ... Grazie!

Gentilmente…

...ricordatevi che le foto che corredano queste belinate sono mie, salvo qualche raro caso che verrà esplicitamente segnalato. Nel caso ne utilizziate qualcuna (o nel caso vi piacciano tanto da volerne una copia stampata :-D), fatemelo sapere. Grazie!