Passa per essere la giornata dell’ossobuco, oggi. Dicono.
Intanto, la carne non si mette su cinque minuti prima del pranzo con la fiamma a manetta, ci vuole un po’. La mamma mette su l’ossobuco alle 10.20 e mangeremo a mezzogiorno.
Si mette l’ossobuco nella padella con olio e burro, ci si mette il coperchio e si fa rosolare a fuoco basso (e non si copre con un mezzo litro d’acqua per andare al pc – e il 70% delle volte dimenticarselo sul fuoco).
E’ bene fare dei taglietti intorno all’ossobuco, in modo che stia bello piatto e non si arricci. Si continua a rosolare, con calma e tranquillità, ma con vigile e costante presenza ai fornelli, affinchè l’ossobuco non si senta abbandonato e non decida di suicidarsi carbonizzandosi. Ci vorrà una mezz’oretta.
Quando è ben rosolato si aggiunge la buccia di un limone bio fatta a filini, un paio di acciughe e il prezzemolo tritato, si lascia lì ancora un pochino perchè l’acciuga si disfi, e poi si aggiunge un goccino di acqua calda in modo da far fare il sughino, e anche per questo ci vuole il suo tempo.
Nel frattempo si fa il purè, e peste colga chi lo fa con la busta: ci vogliono le patate vere. Se si vuole un piatto stilisticamente corretto, anzi, ci si fa il risotto alla milanese, con lo zafferano, e lo si mette vicino all’ossobuco.
Meno male che ogni tanto la mamma me lo fa, l’ossobuco (e c’è più gusto quando sono a casa, perchè un antico patto tra me e papà prevede che il buco del mio ossobuco se lo mangi lui).



22 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
18 gennaio 2012 a 12:17 pm
emmecarla
ecco che mi hai fregato di nuovo…sono venuta a sbirciare il tuo blog e mi ritrovo nuovamente a sbavare…considerata l’ora…santi numi e io che il purè lo faccio con la busta? no, ti prego, non mi cancellare!!!
18 gennaio 2012 a 8:31 pm
cinciamogia
Ma no! La mia mamma è in pensione e questi lussi di fare il purè con le patate vere se li può permettere…Noi che si lavora, siano benedette le buste di purè e i quattro salti in padella!
18 gennaio 2012 a 9:01 pm
Viviana B.
L’osso buco così, con buccia di limone bio e acciughine che fanno il sughetto, non l’ho mai assaggiato, ma lo sai che l’ossobuco è uno di quei piatti che mi fa dimenticare di essere quasi vegetariana? Bbbbuoooonoooo…
18 gennaio 2012 a 9:08 pm
cinciamogia
E’ buonissimooo! Anche io lo mangio poche volte all’anno, perchè la mia mamma non è qui girato l’angolo per farmelo. Non ci provo a farmelo da sola, perchè mi sa che faccio dei danni!
22 gennaio 2012 a 8:05 pm
Viviana B.
Dilla tutta, che sei una pigrona! Lo so che certi piatti come li prepara la mamma noi non riusciremo mai a prepararli uguali, ma certe volte è anche tanto una scusa per lasciarci coccolare…
23 gennaio 2012 a 10:16 pm
cinciamogia
Assolutamente sì. Poi mio marito la carne non la mangia e io non sono capace di farla. Però in stagione faccio il bagnun, sono perdonata?
19 gennaio 2012 a 4:17 pm
emmecarla
no, i 4 salti in padella no!!! ci schiaffano l’aglio dappertutto che potesti stecchire un reggimento di orsi polari…
19 gennaio 2012 a 8:30 pm
cinciamogia
E’ la soluzione per le tue riunioni!!!! A volte sono stata tentata di usare la bagna cauda come arma impropria in ufficio, devo farmela fare da mia suocera…
20 gennaio 2012 a 10:59 am
emmecarla
quelli delle mie riunioni, a volte, puzzano più di una capra tibetana…sai cosa gli può fare un alito di aglio ingurgitato la sera prima? un baffo…
22 gennaio 2012 a 11:56 am
Ibadeth
Grazie per i suggerimenti!
23 gennaio 2012 a 9:53 pm
cinciamogia
Prego carissima!
23 gennaio 2012 a 9:17 pm
Serena
oddio non potrò ma fare una cosa così!! hai elencato tutte le azioni che svolgo quotidianamente ai fornelli mettendoci un “non” davanti -.-
siano sante le mamme che preparano queste cose che ridanno la voglia di vivere! U_U
23 gennaio 2012 a 9:59 pm
cinciamogia
La mia preparazione tipo della svizzera è la seguente: si prende la svizzera congelata, la si sbatte in una casseruola, ci si mette salsa di pomodoro e acqua a iosa, si mette sul fuoco troppo alto e si va davanti al pc. Quando si sente puzza di bruciato si impreca e si corre a togliere dal fuoco la casseruola. Se non è veramente immangiabile la si mette lo stesso nel frigoverre per portarla in ufficio il giorno dopo. Si accende una candelina profumata per coprire l’odore di bruciato.
Sempre siano lodate le mamme!
25 gennaio 2012 a 2:02 pm
Serena
uahahahaha
non ricordo di aver mangiato una svizzera che non avesse la consistenza di una suola….
la soluzione potrebbe essere un portatile da tenere sul tavolo della cucina…potresti salvare tantissime svizzere!
26 gennaio 2012 a 10:55 am
SyS
No vabbè ma allora ditelo… è mezzogiorno meno cinque EBBENEDETTOZEUS…
28 gennaio 2012 a 5:41 pm
cinciamogia
Ops scusa!
27 gennaio 2012 a 3:38 pm
clara
Ciao, avevano ragione a suggerirmi di passare da queste parti…mai fatto un ossobuco in vita mia e mi sa che è ora di cominciare…ma per favore, sshhhh, non ditelo a nessuno. Prometto che presto ruberò anche questa ricetta!
28 gennaio 2012 a 6:02 pm
cinciamogia
Ciao Clara, benvenuta!
Sono onorata del tuo furto di ricetta, fammi sapere quando lo pubblichi!
Grazie, a presto
28 gennaio 2012 a 12:32 pm
Ibadeth
Lo facevo anche io, l’ossobuco, ma ora che il mio compagno è diventato vegetariano, un po’ meno…
28 gennaio 2012 a 6:28 pm
cinciamogia
Mi sa che per diventare vegetariani sia necessario farlo in due. Io ci ho provato un mesetto, poi ho smesso perchè non ce la facevo a cucinare sempre in “doppia versione”. Il mio consorte peraltro non mangia carne (pesce e alcuni salumi sì, e non ci vuole rinunciare), infatti l’ossobuco della foto è quello che mi ha fatto la mamma durante le feste di Natale.
31 gennaio 2012 a 7:19 pm
Viviana B.
Hem, scusa, che roba sarebbe il bagnun? Poi, già che siamo in ambito di scuse, ti chiedo scusa per l’off topic ma ti invito a dare il tuo contributo con un click per salvare lo stadio del ghiaccio di Como: il sondaggio lo trovi qui, insieme a molte spiegazioni, mentre qui trovi il mio post in merito.
Ti prego, per quanto possibile, spargi la voce. Ogni contributo è prezioso! Grazie!
1 febbraio 2012 a 8:59 pm
cinciamogia
Il bagnun è una specie di zuppa di pesce di sole acciughe con una galletta a mollo nel sugo. E’ di Sestri Levante/Riva Trigoso, perciò sarebbe più competenza di Serena che mia…io lo faccio un po’ rimaneggiato.
Votato!