sottotitolo:
that’s masochism vs that’s amore

 

piselli

 

Visto che l’esperimento con i carciofi mi ha in qualche modo perverso soddisfatta, ci riprovo, con una delle zuppe surgelate della Findus che è un classico in questa casa: la crema di piselli e basilico.
In questo caso, il risparmio di tempo a scegliere la versione surgelata è gigantesco, visto che dal congelatore al piatto ci vogliono una decina di minuti scarsi (contro le 3 – tre – ore della versione ‘from scratch’), ma volete mettere il piacere di complicarsi la vita e di sniffare il basilico vero prima di metterlo nella zuppa?
Allora: si parte con il sempiterno soffrittino, stavolta di porro e olio. Quando il soffritto ha ben ben soffrittato, si rovescia nella capace pentola un sacchettino scarso di piselli spezzati. Il sacchetto direbbe di metterli a mollo per alcune ore prima dell’utilizzo, ma non ci formalizziamo..Basta una sciacquata (e un rapido check per evitare che ci siano sassolini, a volte capita e non è bello). Affogate di acqua, come sempre, e fatevi i cavoli vostri per un’oretta o due; occhio, perchè all’inizio va tutto bene, poi i piselli secchi si disfano e tendono a fare uno gnocco in mezzo alla pentola.
Dopo le due orette di cavoli vostri, circa tre quarti d’ora prima di mangiare, per scopiazzare la Findus fino in fondo, mettete una manciatina di piselli surgelati nella zuppa, che ormai dovrebbe essere una crema, alla quale si può aggiungere anche un goccio di latte, tanto per renderla un po’ più cremosa. Tritate un po’ di basilico fresco molto finemente, e aggiungetelo alla zuppa, una decina di minuti prima di servirla (per sentirlo un po’ meglio, mettetecelo a crudo sopra alla fine…sarebbe carino anche frullarlo leggermente e fare un pesto leggero leggero, e mettercene un cucchiaio in mezzo al piatto al momento di servire; la prossima volta ci provo). Sale, pepe, quelle cose lì, regolatevi un po’.
Non aspettatevi che venga uguale alla cosa industriale, anzi non ci somiglia molto, però anche questa versione ha il suo perchè, se non altro perchè ci si mette della roba nota (e perchè mi sa che fra tutto, costa un po’ di meno, visto anche che la busta di surgelato basta appena a due persone inappetenti e costa 3.09 euro contro i 2.79 euro di un sacchetto di piselli secchi).

Aggiornamento del 29 agosto 2011: ho scoperto come si fa a fare la stessa zuppina che rimanga di un bel verde che evoca i piselli e non qualcosa di morto da tre giorni. Invece di mettere i piselli spezzati, basta usare quelli congelati o se proprio è stagione e vi va di sbucciarli, quelli freschi. Si mettono in una ciotola coperti di acqua in microonde, e si fanno cuocere per 6-7 minuti. In questo modo mantengono un bel colore brillante. Poi si mettono nella pentola, eventualmente insieme ad una piccola patata lessa. Si fa cuocere per una decina di minuti, si frulla col minipimer, si mette il basilico, ecc. Da frullata, si fa cuocere ancora un po’, fino al raggiungimento della consistenza desiderata. Questa costerà sicuramente di più di quella con i piselli secchi, ma ha il vantaggio di metterci molto meno a cuocere, e di restare più presentabile, dato che le sbobbe grigioverdemarron non sono molto invitanti.

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