E ti sembra che non mi suscitava niente la cosa del sessismo della pubblicità degli omini del Lego. Nella pubblicità le bambine stanno nella cameretta rosa circondate da bambole e vestitini e pony,  e i maschi giocano ai pompieri, ai poliziotti o qualsiasi cosa di stereotipicamente virile vi venga in mente. In Svezia, dove  hanno rognato perchè l’omino che attraversa sulle strisce non esiste in versione “donnina che attraversa sulle strisce”, hanno giustamente protestato. [*]

Posto che dire tutto ciò che penso di questo argomento darebbe luogo ad un post invelenito lungo un chilometro e mezzo, posso sparacchiare alcune considerazioni periferiche su come alcuni giochi che ho fatto/non fatto da piccola possono avermi influenzata:

  • Da piccola non ho mai giocato con le bambole se non per pettinarle, il Cicciobello per esempio era inutile avendo i capelli corti. Non credo che questo dica niente sul mio senso materno però, ma solo sul fatto che non ho avuto esperienza di fratellini/sorelline/cuginetti più di tanto, perciò forse non ho avuto comportamenti materni da imitare. Questo perciò non fa di me una femmina meno materna dello standard. E nemmeno una femmina meglio pettinata dello standard.

  • Volevo tanto la macchinina a pedali. Tanto tanto. Credo proprio che non me l’abbiano mai presa non tanto perchè non fosse un gioco da femmina quanto perchè mia mamma ci teneva all’inceratura dei pavimenti. Supplivo alla mancanza appropriandomi di tutti i cartoni nei quali riuscivo a sedermi: su una delle linguette disegnavo il cruscotto e poi giravo spingendomi con le braccia. Dato che anche questo era deleterio per i pavimenti, il cartone spariva magicamente nel giro di un paio di giorni. A sapere quanto mi toccava guidare ora evitavo di farmi le macchinine di cartone da piccola. Forse però con la macchinina a pedali avrei fatto più esercizio di parcheggio (il parcheggio del cartone era troppo semplice, si piegava e voilà).
  • Ho avuto una bellissima ruspina gialla di plastica, con la bennetta davanti e il cucchiaino dietro. Spettacolare. Ci giocherei ancora adesso, anche perchè era azionata da due levette. Adesso scrivo il software delle gru portuali che sono ben più massicce, più complicate e magari bastassero due levette. Soprattutto, l’omino di plastica sulla ruspina non rompeva mai le balle. Altrettanto non si può dire del gruista medio.

  • Non mi è mai capitato di giocare al dottore (da piccola!!) con qualche compagnetto. Sarà per questo che adesso per andare a farmi visitare devo essere moribonda (non ne ho percepito il lato ludico??? 🙂 )?

In ogni caso, detesto dal profondo del cuore chi regala assettine da stiro con ferrettini da stiro e mollettine da bucato giocattolo alle bambine.

[*] Però però..L’omino in questione è anche longilineo, devo arrabbiarmi perchè si discriminano i grassi?

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