You are currently browsing the monthly archive for dicembre 2008.

Un collega che ha già fatto questa crociera mi ha detto che a salutarmi al porto di Casablanca ci penserà il braccino di una delle mie gru, tanto per non perdere il vizio. Penso che oggi faremo una gita organizzata per evitare di perderci per la città, dovremmo anche andare a visitare una moschea e a Rabat. Spero che la temperatura sia già più mite che a casa. Stasera poi ci saranno i festeggiamenti di Capodanno, e se c’è una cosa che odio ferocemente sono proprio i festeggiamenti di Capodanno. Alla prima samba col trenino scapperò urlando. Il mio consorte conferma che seguirà a ruota.

Oggi gita lunga, da tutto il giorno, per Casablanca, moschea Hassan II e Rabat.
Non appena arrivati al porto di Casablanca saluto la MHC250, e come al solito dato che sono scemina mi entusiasmo perchè rivedo una delle mie gruine, in particolare una a cui non avevo dato la pacchetta beneaugurale sul cilindro (cosa per cui i colleghi mi prendono abbondantemente in giro).
Partiamo per la gita sotto un cielo plumbeo che durante la giornata ci scaricherà addosso più acqua di quella che uno si aspetta dal Marocco. Dopo un giro per Casablanca che ci convince che il traffico genovese medio non  è niente, andiamo alla moschea Hassan II. La moschea è meravigliosa, e si potrebbe stare un giorno intero all’interno a fare foto; nonostante sia molto recente (è stata costruita una ventina di anni fa) è comunque suggestiva, e tenuta benissimo.  Sul pullmann una signora sta borbottando da ore perchè secondo lei invece di vedere questa stupida moschea bisognava andare al quartiere di Casablanca dove fanno le borse tarocche perchè lei ne voleva comprare una decina per far schiattare le amiche. Dato che nessuno la sostiene in questa sua esigenza (e figurati!) non scende dal pullmann per tutto il giorno, e se ne sta lì inviperita.
Andiamo poi al villaggio di Mohammedia, dove pranziamo (e qualcuno ha il coraggio di prendere gli spaghetti!), e ripartiamo per Rabat. A Rabat non vediamo gran che, il palazzo reale da fuori, e la casbah che offre anche lei molti spunti fotografici con le classiche porte blu con muro bianco che fanno anche un po’ Grecia (sembra che il motivo del blu sia che tiene lontani gli insetti). Rientriamo in ritardo di una mezz’oretta causa traffico, ma non saremo gli unici, visto che la nave partirà in ritardo di un’ora e mezza causa ritardo di altri gitanti che sono rimasti imbottigliati.
Stasera fanno il veglione, e gli abiti se possibile sono ancora più esagerati di ieri sera…Peccato non poter immortalare qualche sciura per la privacy. Allo scoccare della mezzanotte ci tocca cominciare uno slalom tattico per arrivare al cameriere col vassoio dello spumante senza essere risucchiati in uno dei mille trenini nei quali si stanno scatenando tutti i presenti, opportunamente dotati di cappellino di carta e stelle filanti. Meno male che lo spumante non è a pagamento, ci era venuto il dubbio che lo fosse, visto l’andazzo! Inoltre mi aspettavo che si facessero i fuochi dalla nave, invece niente. Nemmeno a Casablanca stanno facendo i fuochi: in Marocco il Capodanno si è festeggiato tre giorni fa.

Stupidario della crociera: “Ma ‘sti spaghetti sono scotti! Eh come li facciamo noi in Italia gli spaghetti…”

Annunci

Tutto un giorno sulla nave. Vediamo se la sottoscritta ipercinetica riesce a rilassarsi. Si accettano scommesse.

Oggi marca male: si naviga tutto il giorno e stasera ci tocca la serata di gala. Ocio, che non è capodanno, è un’altra serata in abito serio. Non so bene cosa fare, dato che il vestito lungo rosso resta per Capodanno, e mi rimane come abito serio una cosa nera drappeggiata del tutto simile al vestito di Marylin Monroe quando sta sulla grata che le vola la gonna, solo con pericolo di disfamento da un momento all’altro visto che il corpetto è costituito da due strisce di tessuto da involtolare addosso a coprire le mie scarse grazie.  Uno di quei classici vestiti che una si compra e poi marciscono nell’armadio perchè sono esagerati per qualsiasi occasione. Per la crociera, come imparerò in seguito, NIENTE è troppo esagerato.
Abbiamo un po’ paura di come fare a passare la giornata, che le lezioni di salsa non incontrano, le dimostrazioni di prodotti di bellezza con persuasione all’acquisto neppure, magnare continuamente non si può…
Invece la giornata passa senza particolare danno o noia, anzi con una bella esperienza: abbiamo visto i delfini, per puro caso intanto che eravamo fuori sul ponte a fotografare tutt’altro. Ci siamo presi il tè, abbiamo seguito una che ha spiegato come avere lo stomaco piatto (esercizio, cibo sano e disintossicazione, che secondo lei dovrebbe essere ottenuta mediante alghe rosse non si sa se spalmate o ingurgitate), abbiamo fatto foto alla nave, ci siamo goduti la passeggiata sui ponti esterni della nave visto che si stava in felpina, insomma non si sa come ma siamo arrivati all’orario della cena, e pure al limite (se si cena alle 19, se arrivi dopo le 19.15 salti cena perchè non ti fanno più entrare!).
Sul come vengano vestite le sciure alla serata di gala ci sarebbe da scrivere un trattato: mai visto tanti strascichi di lamè tutti insieme in vita mia. Io che mi preoccupavo del mio vestito troppo vistoso per i miei standard sembro vestita da orfanella al confronto…

Da notare che abbiamo visto l’ombra della rocca di Gibilterra verso le 22, e soprattutto abbiamo immmediatamente sentito l’ingresso nell’oceano atlantico: la nave ha cominciato a ballare in un modo allucinante. Stanotte sarà dura.

Oggi pomeriggio arriveremo a Barcellona, e ci staremo fino alle 18. Sacrilegio! Per Barcellona non basta una settimana. Spero di riuscire almeno ad andare a controllare come procedono i lavori della Sagrada Familia, che mi era piaciuta moltissimo per la sua struttura piena di richiami ad elementi naturali, e per certe lumacone di pietra che avevo visto, che erano buffissime.

Dopo una notte di sonno scarso (non tanto per il mare agitato che a letto non si sente più di tanto ma per lo sbattere delle porte delle cabine altrui) ci alziamo belli allegri, facciamo colazione e andiamo a scegliere un’escursione alternativa a quella a Montserrat che volevamo fare, che non si terrà a causa delle condizioni meteo avverse. Quella con la visita più completa alla Sagrada Familia non si fa: avendo solo 5 partecipanti è stata annullata, perciò dato che abbiamo poco tempo ne scegliamo un’altra, e la Sagrada Familia la vedremo solo da fuori. Nel giro di cinque minuti la consapevolezza ci assale come una cappa di gelo: ma se solo in cinque volevano vedere la Sagrada Familia, quanti vorranno fare il trekking nel parco dei vulcani dato che l’età media è da baggina? Ci viene male. Decido di non essere catastrofica (io, il mio consorte è già partito a dire che la crociera sono soldi buttati via) e pensiamo a come ovviare alla situazione, al limite prendendo dei taxi e facendosi portare in giro autonomamente. Tant’è, ho la sensazione netta di essere fuori target, cioè alla fine che la crociera sia tarata su questa fascia di età e su questi desideri. Spero ancora che nessuno si stia muovendo perchè a Barcellona fa freddo quasi come a casa ed è prevista pioggia, e che alle Canarie cambi la solfa.
Alle 13.15 spaccate si parte per l’escursione, che prevede la salita al colle di Montjuic, un giro intorno alla Sagrada Familia, un giretto nel Parco Guell, e la visita del quartiere Gotico e della cattedrale. Vediamo percio’ Barcellona dal colle di Montjuic (che vuol dire monte dei giudei), anche se oggi non era proprio la giornata giusta visto che piove e c’è un cielo grigio-Milano; facciamo un giretto nel Parco Guell, dove la guida ci illustra i temi che utilizzava Gaudì, sia religiosi (le sfere di pietra sul sentiero, che sono nello stesso numero delle sferette del rosario, e le croci che si trovano anche negli edifici laici) che naturali (gli alberi e gli animali). Giriamo intorno alla Sagrada Familia per vedere entrambe le facciate, quella in stile Gaudì dedicata alla natività e quella di uno scultore moderno dedicata alla passione e alla morte. La cattedrale (o dovrei dire l’edificio, visto che è ancora un cantiere e non è neanche consacrato) è ricco di simbologie, e le lumache che mi erano piaciute tanto rappresentano il peccato capitale della pigrizia (vedi te se non mi beccavo la pigrizia…); sono rappresentati tutti i peccati sotto forma di animali sulle torri, che scendono verso il basso per indicare che i peccati scendono verso il mondo materiale. Un cristo dorato in cima rappresenta l’ascensione secondo la teoria alchemica; un albero che sembra un albero di Natale placcato in ceramica con appese delle colombine bianche di ceramica è l’albero della vita. Qualcuno obietta che ci sta come i cavoli a merenda sulla facciata,  tant’è, nemmeno Gaudì poteva fare quello che voleva secondo certi miei compagni di gita. E’ un edificio che mi ha sempre affascinato, un po’ perchè è infarcito di rappresentazioni naturali (le colonne come alberi, gli animali ecc) e un po’ perchè è una cattedrale nel senso medioevale del termine, quando le chiese le cominciava qualcuno e chissà chi le finiva. Gironzoliamo per il quartiere Gotico, vediamo la Cattedrale gotica anche lei, molto suggestiva (ma le colonne somigliano un po’ al Duomo di Milano). C’è anche un coro che fa le prove, sicchè abbiamo anche l’accompagnamento sonoro.
Diciamo che Barcellona meriterebbe di più, ma in quattro ore non si può che averne un assaggio, la guida è molto gentile e competente e il tempo viene sfruttato veramente al massimo.

Per lo stupidario della crociera: “cosa ci vado a fare a vedere ‘sta Sagrada Familia, non è manco finita”. Sighsob.

..a casa loro.

crociera_canarie

Prometto reportage e guida alla sopravvivenza in crociera per i pennuti poco mondani.

Per il momento ogni giorno un post programmato vi dirà dove siamo: se la nave affondasse magari il post dirà che sono a Madera invece sarò da qualche parte sott’acqua, fate finta di niente.

Se invece non affondo e riesco a connettermi dalla nave, vi racconto in diretta. Ciao a tutti!

Partenza. Per qualche ragione cretina mi aspettavo viaggiatori italiani, addirittura liguri con qualche proveniente da altra regione. Sembra invece che gli italiani siano in minoranza: c’è un pullmann di sloveni, tedeschi a iosa  francesi e anche diversi di lingua inglese.
Nonostante mi avessero detto che la Costa Marina è la nave più piccina della flotta, passo le prime due ore con il ritornello costante “è piccina” con voce tremula che sottintende “ma ce la farà a passare Gibilterra e inoltrarsi nell’Atlantico ‘sta navina??”. Lo scopriremo presto. La navina è piccina, perciò è presto girata; prima di salpare sappiamo già dove sta tutto, ci siamo prenotati le escursioni e anche le bottiglie di acqua minerale per le cene e i pranzi a bordo. Qui non ti regala niente nessuno, persino la bottiglia d’acqua in cabina se aperta verrà addebitata sul conto. Questa è decisamente una caduta di stile…
Una volta partecipato alla obbligatoria esercitazione per indossare il salvagente e trovare il punto di raccolta sulla nave, facciamo la doccia nel bagnettinino (non ho abbastanza diminuitivi mi sa da tanto è piccino – ma d’altronde abbiamo la cabina più a basso costo della nave) e ci rechiamo a cena. Il mare si prevede agitato.
A cena siamo al tavolo con un signore solo che  parla veramente poco, che si chiama Pino e una signora [SPDP, sta per sciura piena di palanche] che in compenso parla troppo, è salita sulla nave a novembre e ci resterà fino ad aprile facendo sempre lo stesso giro e non scendendo mai a terra tanto ha già visto tutto. Noi e gli altri commensali (nonna-mamma-nipote con i quali faremo in seguito comunella, e scopriremo chiamarsi Pia, Annamaria ed Edoardo) trasecoliamo. Dopo 5 minuti che SPDP parla Edoardo rimpiange di non essere a scuola, e non appena finito il dolce ci congediamo. Per il momento uomini in giacca non ce n’è più di tanti, sciure in tiro di più, e sebbene qualcuna mi squadri con occhio tutt’altro che amichevole decido che me ne posso stare e domani vado a colazione in tuta da ginnastica simil-pigiama, e va’ a dà via i ciapp. Il tutto freddo permettendo…

Archivi

dicembre: 2008
L M M G V S D
« Nov   Gen »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Categorie

noioserie legali

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Se volete utilizzare in parte o totalmente gli articoli di questo blog potete farlo tranquillamente, però, per favore, citatemi come fonte. Se con qualche immagine o scritto avrò violato qualche copyright, me ne scuso; fatemelo sapere, e rimuoverò il corpo del reato.

la cincia e il pinguino

Lemonade award..e non perchè sono acida!

Gentilmente assegnatomi da The Dusty Lens ... Grazie!

Gentilmente…

...ricordatevi che le foto che corredano queste belinate sono mie, salvo qualche raro caso che verrà esplicitamente segnalato. Nel caso ne utilizziate qualcuna (o nel caso vi piacciano tanto da volerne una copia stampata :-D), fatemelo sapere. Grazie!
Annunci