Tralascio, per oggi, di dar ancora cassa di risonanza alle ultime boiate che ci provengono dal Vaticano sul fatto che lo stato Spagnolo opererebbe una ingerenza indebita della vita personale dei cittadini spagnoli costringendoli a scegliere materie di indottrinamento a scuola (come Educazione alla cittadinanza”). Quando sono secoli che ci si impiccia di come la gente fa sesso, mangia, pensa bisognerebbe avere il buon gusto di star zitti.

Volevo invece raccontarvi la storia di un’amica di penna (se di penna si può parlare trattandosi di una blogger) del mio consorte.

Via skype facendo quattro chiacchiere la tapina racconta (T sta per tapina, C sta per consorte):

T: è una settimana che sono a casa con la bronchite

C: sei andata dal dottore?

T: non posso, non ho l’assicurazione sanitaria perchè non me la posso permettere

C: ma non puoi mandarci il tuo fidanzato a prenderti le medicine?

T: sei matto non gliele danno e le medicine sono nominali

C: ma non puoi fare l’aerosol?

T: cos’è?

C: (spiega cos’è l’aerosol)

T: eh ma ‘sta macchinetta costa troppo

C: (spiega come si fanno i fumenti, come facevano le nostre nonne). E ci devi mettere l’essenza di eucalipto, si trova in erboristeria.

T: erboristeria? Cos’è?

Tutto ciò non in una landa sperduta il secolo scorso. A Minneapolis. Nel 2008.

Perciò lamentiamoci pure della sanità italiana, ma insomma, non troppo.

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