Un collega che ha già fatto questa crociera mi ha detto che a salutarmi al porto di Casablanca ci penserà il braccino di una delle mie gru, tanto per non perdere il vizio. Penso che oggi faremo una gita organizzata per evitare di perderci per la città, dovremmo anche andare a visitare una moschea e a Rabat. Spero che la temperatura sia già più mite che a casa. Stasera poi ci saranno i festeggiamenti di Capodanno, e se c’è una cosa che odio ferocemente sono proprio i festeggiamenti di Capodanno. Alla prima samba col trenino scapperò urlando. Il mio consorte conferma che seguirà a ruota.

Oggi gita lunga, da tutto il giorno, per Casablanca, moschea Hassan II e Rabat.
Non appena arrivati al porto di Casablanca saluto la MHC250, e come al solito dato che sono scemina mi entusiasmo perchè rivedo una delle mie gruine, in particolare una a cui non avevo dato la pacchetta beneaugurale sul cilindro (cosa per cui i colleghi mi prendono abbondantemente in giro).
Partiamo per la gita sotto un cielo plumbeo che durante la giornata ci scaricherà addosso più acqua di quella che uno si aspetta dal Marocco. Dopo un giro per Casablanca che ci convince che il traffico genovese medio non  è niente, andiamo alla moschea Hassan II. La moschea è meravigliosa, e si potrebbe stare un giorno intero all’interno a fare foto; nonostante sia molto recente (è stata costruita una ventina di anni fa) è comunque suggestiva, e tenuta benissimo.  Sul pullmann una signora sta borbottando da ore perchè secondo lei invece di vedere questa stupida moschea bisognava andare al quartiere di Casablanca dove fanno le borse tarocche perchè lei ne voleva comprare una decina per far schiattare le amiche. Dato che nessuno la sostiene in questa sua esigenza (e figurati!) non scende dal pullmann per tutto il giorno, e se ne sta lì inviperita.
Andiamo poi al villaggio di Mohammedia, dove pranziamo (e qualcuno ha il coraggio di prendere gli spaghetti!), e ripartiamo per Rabat. A Rabat non vediamo gran che, il palazzo reale da fuori, e la casbah che offre anche lei molti spunti fotografici con le classiche porte blu con muro bianco che fanno anche un po’ Grecia (sembra che il motivo del blu sia che tiene lontani gli insetti). Rientriamo in ritardo di una mezz’oretta causa traffico, ma non saremo gli unici, visto che la nave partirà in ritardo di un’ora e mezza causa ritardo di altri gitanti che sono rimasti imbottigliati.
Stasera fanno il veglione, e gli abiti se possibile sono ancora più esagerati di ieri sera…Peccato non poter immortalare qualche sciura per la privacy. Allo scoccare della mezzanotte ci tocca cominciare uno slalom tattico per arrivare al cameriere col vassoio dello spumante senza essere risucchiati in uno dei mille trenini nei quali si stanno scatenando tutti i presenti, opportunamente dotati di cappellino di carta e stelle filanti. Meno male che lo spumante non è a pagamento, ci era venuto il dubbio che lo fosse, visto l’andazzo! Inoltre mi aspettavo che si facessero i fuochi dalla nave, invece niente. Nemmeno a Casablanca stanno facendo i fuochi: in Marocco il Capodanno si è festeggiato tre giorni fa.

Stupidario della crociera: “Ma ‘sti spaghetti sono scotti! Eh come li facciamo noi in Italia gli spaghetti…”

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