Nota: per quest’ultima fallimentare avventura culinaria sono stata molto facilitata dall’avere la macchina del pane, un elettrodomestico che sembra completamente inutile finchè uno non lo compra, poi non se ne riesce più a fare a meno.

Oggi fa freddino, niente a che vedere con venerdì scorso, perciò la prima cosa che viene in mente è di accendere il forno con una scusa qualsiasi. Scartata l’idea di farci asciugare i jeans, ho deciso di provare a fare le brioscine.

A questo scopo ho girato un po’ su internet, ho raccolto le idee, ho dimezzato le dosi perchè magari mi viene una schifezza, e ho misurato:

200g di farina

mezzo cubetto di lievito di birra

35g di burro (la fetta mi è venuta così, poi se son 30 credo non cambi molto)

40g di zucchero

75ml di latte

Ci voleva la grattata di limone ma avendo in casa limoni poco bio ho deciso di non grattare anticrittogamici e di spolverare un pochino di cannella

Niente uova per solidarietà con le galline.

Il tutto si butta nella macchinetta del pane, si sceglie il programma dell’impasto e si va a far dell’altro per 1h50min. In assenza della macchinetta del pane si butta nel braun multipratic e si mischia bene. Se non avete nemmeno il braun o affine, si butta nella ciotola e si va di olio di gomito.

Uscito l’impasto dalla macchinetta, lo si mette a pallina in una ciotola e lo si lascia lievitare ancora un altro po’ (oretta e mezza – paio d’ore) al calduccio.

Si formano dei cornetti, o delle palline, farciti come si vuole (io ci ho messo un pezzettino di pesca sciroppata e qualche uvetta, oppure un pezzettino di cioccolato), li si mette sulla placca del forno e li si fa lievitare un’altra oretta (non ho mica detto che era veloce questa ricetta).

Si cuociono a 180°C per un quarto d’ora guardandoli ogni tanto, senza distrarsi. La pesca forse non è stata una buona scelta nel senso che subito ha fatto un sughino bello che poi però è bruciacchiato tutto sul fondo delle brioscine. Magari anche un po’ più di zucchero non ci sta male, e forse delle uvette nell’impasto.

Insomma, voto alla pasta delle brioscine: alto. Voto alla cuoca: non ci siamo, ripassi.

Ah la foto non c’è, comunque se vi immaginate dei brioscini scuri sopra e neri sotto fa lo stesso.

A grande richiesta, la foto della brioscina meno carbonizzata del gruppo!

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