Ieri il mio collega Daniele mi ha portato a fare una bella passeggiata per il sentiero naturalistico del Gorzente, in spregio a tutto quello che avevamo da fare in ufficio, con l’intento di fotografare la fioritura dei narcisi. Il giro è veramente bello, è un anello sui 10km, ben segnalato (il fatto che io mi perda costantemente è un problema mio, le segnalazioni del sentiero non ne hanno colpa), ed è curato dal CAI di Bolzaneto. Una delle caratteristiche che apprezzo di più della Liguria è proprio la possibilità, in mezz’oretta di macchina, di passare dalla spiaggia (anzi, nella fattispecie dall’ufficio, sotto il quale siamo passati la mattina facendo il gesto dell’ombrello) a scenari montani di ruscelletti e montagne che sembrano la Svizzera. Si attraversano zone umide percorse da ruscelletti bucolici e limpidissimi (gli scarponi a prova di ruscello e fango sono indispensabili), si passa per boschi di conifere frutto di un rimboschimento un po’ allegro (le conifere invece dei faggi…) e si costeggia il lago Lungo. Peccato che le dighe non siano accessibili… Sul percorso, che per un pezzettino si sovrappone all’Alta Via, si trova anche un piccolo osservatorio naturalistico dove la domenica qualche volontario del CAI fa il caffè e vende le bibite a chi passa di lì.

Fatte le foto, spedite alla mamma, la mamma dice che non sono narcisi selvatici ma sono quelli che aveva mio papà nell’orto; forse anche loro sono stati ripiantati all’epoca del rimboschimento? Va bè, ma vederne un tappeto nel bosco è bellissimo lo stesso!

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