Quando una non fa altro che lavorare mangiare e dormire, finisce a trovare spunti di riflessione soltanto dalle discussioni con i colleghi, da quello che vede alla Coop o da quello che si sogna o che cucina.

Posto che non ho sognato niente di rilevante, ho riflettuto soltanto sulle seguenti cose:

1 – ma sospensione non si scriveva con la s? Da quando in qua sospenzione è italiano corretto? Se l’impero romano è decaduto di pari passo alla corruzione della lingua latina come sostiene un mio collega che ha studiato, dove stiamo andando a finire? C’è qualcosa che non so? Illuminatemi

2 – Se l’ottima cavoletto di Bruxelles, che non so decidermi se è più brava come cuoca o come fotografa, perchè è eccezionale in entrambe le attività, fa le tagliatelle alla vignarola così:

http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/05/le-temps-des-petits-pois

Se io uso gli spaghetti, tolgo i carciofi perchè alla coop era già passata l’orda barbarica e non ce n’erano più, tolgo gli asparagi perchè il consorte non li sopporta, metto prescinseua invece di uovo e parmigiano per la mia ben nota idiosincrasia nei confronti delle uova, si può ancora definire “alla vignarola”?? Peraltro, provateci, viene buonissima e ci ricorda, almeno lei, che saremmo in primavera, giusto perchè i pisellini freschi a novembre non si trovano (e per inciso, sia lode e gloria alla prescinseua, non so come potessi vivere prima di conoscerla).

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