Di ritorno dalla “gita” marocchina, con qualche foto e qualche aneddoto…

tajine di pollo

Mangiato molto bene sempre, ma con l’ossessione perenne di non prendere frutta fresca o verdura cruda per evitare vendette di Montezuma, che quando devi stare in porto tutto il giorno potrebbero essere faticose. I miei colleghi sostengono a spada tratta le virtù disinfettanti del limone, perciò ad ogni ordine aggiungiamo sempre “et un citron”. Non si capisce bene se sia stato il limone a salvarci o se semplicemente ad Agadir che è un posto molto turistico i ristoranti siano più controllati, ma per una settimana niente Imodium. Ho mangiato la tajine di pollo di cui sopra, una zuppa deliziosa di lenticchie e ceci che si chiama harira, diversi pesci freschissimi alla griglia, e un dolce che va per la maggiore, cioè l’arancia pelata al vivo con la cannella.

la corniche

Ad Agadir c’è una spiaggia stupenda, grandissima, tutta di sabbia dorata fine come la farina, e non c’è mai nessuno in acqua. Tanti passeggiano, ma nessuno che prenda il sole, non ho ben capito perchè. In compenso l’albergo è pieno di russi che prendono il sole a bordo piscina, ottenendo carnagioni in varie gradazioni di bordeaux.

Dei pochi contatti con i locali rimane impresso soprattutto il sorriso, e la stretta di mano seguita dal gesto di toccarsi il petto dei ragazzi della ditta di manutenzione ogni volta che ci vediamo, anche se siamo solo tornati dalla pausa pranzo. Al pomeriggio si appartano dietro ad uno spreader in fondo alla banchina dove c’è un armadietto rosso, dal quale estraggono una teierina di metallo lustra come se l’avessero tenuta nella credenza di casa, i bicchierini, e bevono il tè alla menta.

Qualche altra vicenda ci ha un po’ sconcertati, come la vigile che ci ha fermati per contestaci un’infrazione, per poi ridurre la multa ad un quarto e alla fine annullarla del tutto, pur di non doverci fare il verbale; oppure il signore al quale abbiamo chiesto informazioni su dove fosse un certo ristorante, che ha subito preso la palla al balzo per portarci nei negozi di due suoi amici, facendoci fare un giro in tondo. Forse però con i turisti usa così…

medusa

sciame di pescetti

La fauna ittica del porto è composta principalmente da meduse il cui cappellino misura almeno mezzo metro, e sciami di pesci che viaggiano con le bocchine aperte a pelo d’acqua, e mangiano quello che trovano. I ragazzi ci dicono che sono buoni da mangiare, ma a vedere l’acqua del porto, con le sempiterne chiazze oleose che ci sono in tutti i porti, non ci crediamo tanto.

bitta

Il Marocco è un paese musulmano al 95%, ma è anche tollerante: vediamo donne vestite indifferentemente con la tradizionale djellaba, spesso in colori e ricami vivaci che farebbero venire voglia di comprarne una, oppure ragazze in minigonna. Spesso però in albergo il contrasto tra le ospiti arabe coperte fino agli occhi e le ospiti russe che portano (bene…) gli hot pants è stridente.

riflessioni

Sull’aereo ho parlato per un paio d’ore con un signore francese nato da genitori marocchini emigrati in Francia  che si occupa dell’esportazione in Italia della frutta del Marocco, che a suo modo ha fatto downshifting: mi dice che a Parigi centro dove viveva, con il suo stipendio, casa in affitto e moglie e figlia a carico, non ce la faceva a farsi avanzare niente a fine mese. Ha scelto di trasferirsi in Marocco, dove prende un po’ di meno (appunto, downshifting un po’ a modo suo, perchè parlava di 4000 euro al mese) ma ha la casa sul mare, vive con agio e gioca a golf nel fine settimana. Mi ha detto che i programmatori (ed in generale chi ha competenze tecniche acquisite in Europa) sarebbero molto ricercati, e di pensarci un po’ su fintanto che sono “giovane” e non devo dipendere dalla sanità pubblica per qualche malanno, dato che in quel caso è meglio l’Europa. Ci penso su?

Alla fine, in cauda venenum, mi ha chiesto come cavolo facciamo in Italia a tollerare delle reti televisive come quelle che abbiamo, senza informazione e piene di donnette scosciate (o qualcosa del genere, probabilmente “scosciate” in francese non l’avrei capito), e più in generale come facciamo a tollerare Berlusconi. Chissà perchè alla fine gli stranieri vanno sempre a parare lì, c’è da chiederselo.

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