Il muratore deve compiere, prima delle ferie, le seguenti attività:
A – abbattere la paratia tra i vostri due box, che vi impiccia a farci manovra con l’X5 – tempo richiesto: 2 giorni
B – costruirvi la capannetta degli attrezzi nell’orto, in muratura e magari con un bel lavandino con l’acqua corrente per metterci a bagno l’anguria – tempo richiesto: 5 giorni
C – quello che volete voi, rifarvi le pareti con le crene per l’aria condizionata, piastrellarvi di beole lo chalet, a piacere – tempo richiesto: 10 giorni
Ora: vi sognereste di chiedere al muratore, che va in ferie tra 3 gg, di finire tutte le attività prima delle suddette ferie? Direi di no. Vale la legge di impenetrabilità del tempo, no? Se faccio questo non posso fare quello, si lavora 8 ore al giorno ed è più che sufficiente, ecc, inoltre il muratore magari ha le mani come due pale e vi passa la voglia di recriminare quando le guardate.
Allora perchè ce lo chiedono costantemente in ufficio?
A volte mi sembra di vivere in un problema del tre composto (quelli che facevamo alle medie, del tipo “se tre idraulici montano 5 vasche da bagno in 6 giorni, quanto ci mettono due idraulici a montare 18 vasche da bagno?”). Però nei problemi del tre composto in cui mi trovo a vivere io, chi li risolve non ha mai capito come si usano le proporzioni.
NB i tempi del lavoro del muratore sono solo esemplificativi per illustrare la mia teoria; figuriamoci se di muri e calcestruzzi ne so qualcosa.

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