…che è come chiamo io i crackers.

Finalmente ho trovato una ricetta facile, che viene sempre e ammette infinite variazioni sul tema.

Le indicazioni non sono precise, anche perchè non è una piccola differenza nelle quantità relative degli ingredienti che non la farà venire buona. Devo ammettere che dopo numerose esperienze semifallimentari con tutto quanto assomigli anche alla lontana a qualcosa di panoso, questi crecchini sono quanto di più rilassante esista.

Circa faccio così:

500g di farina (tipo 0? 00? Manitoba? Farro? Kamut? Mista? Fate vobis. Già questo lo trovo mooolto rilassante)

Un cucchiaino scarso di cremor tartaro (non ce l’avete? Penso che non importi, io ce l’ho e ce lo metto se no non so per cosa usarlo)

Mezzo cucchiaino di bicarbonato (questo credo che ci voglia per far fare qualche sgonfiettatura ai crecchini, però devo ancora sperimentare levandolo, magari è ininfluente)

Acqua tiepida qb

Olio di girasole e olio di oliva, 4 cucchiai almeno per tipo. Volendo si può usare solo l’olio di oliva (magari non un olio con sapore molto forte), omettere del tutto l’acqua tiepida e usare soltanto olio, oppure usare altri tipi di olio. Io quello di girasole ce l’ho lì che non so bene cosa farci,  usare solo olio d’oliva mi sembrava desse un gusto troppo forte, altri olii non ne ho, perciò faccio così.

Semini e frutti secchi assortiti (sesamo, lino, arachidi sbriciolate, noci brasiliane, girasole, zucca…)

La procedura è semplice: si mettono le farine, sale qb e le polverine magiche (bicarbonato e cremor tartaro) nel mixer, si fa girare, si agiungono gli olii e poi l’acqua tiepida pianino pianino, finchè la mistura improvvisamente da briciolosa che era si trasforma in uno gnocco verticale che gira . Si integrano all’impasto i vari semini, si stende con il mattarello sul tavolo ad uno spessore di circa 2-3 mm e si mette sulla carta forno. Con la rotella dei dolci si taglia in quadretti irregolari, si spolverizzano i quadretti con poco sale e si cuociono a 160°C per circa un quarto d’ora – venti minuti, stando attenti che non diventino troppo secchi. Verranno circa tre teglie di crecchini.

Ci si mette poco e sono buoni, e ripeto, è impossibile sbagliarli. Dopo tanti fallimenti culinari, questa è una boccata d’aria fresca! 😀

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