Ultimamente vanno molto di moda instagram e i suoi fratelli (uno per tutti, pixl-r-omatic o come cavolo si scrive, che secondo me è anche meglio, ha più filtri ed effetti e non è necessariamente legato ad un social network o alla registrazione su un sito).

Vanno tanto di moda che Facebook è pieno di foto tutte uguali, quadrate ipersaturate o seppiate, con vignettature e bordi smangiati che nemmeno i dagherrotipi del 1840; questa tendenza, e la contemporanea passione per le macchine fotografiche giocattolo di quando eravamo piccini (Lomo, Diana, Holga e compagnia cantante) è tanto più buffa quanto più la si confronta con le possibilità delle macchine digitali e degli stessi telefonini. In pratica, abbiamo macchine fotografiche da miliardi di pixel e obiettivi nitidi come bisturi per poi pastrugnare le foto finchè sembrano fatte con quelle macchinette con l’obiettivo di plastica che i nostri genitori ci rifilavano per giocare (mamma, te la ricordi?).

Ma non è questo il fatto: è che pensavo a quanto pastrugnamo le foto per fare in modo che siano artistoidi, simpatiche, adeguate, che suscitino commenti, che siano esageratamente sottolineati o al contrasto smorzati i toni reali, che si tolgano le macchie, o con lo strumento clone prendendo a prestito un pezzetto da un’altra parte, o tagliando accuratamente l’immagine perchè una certa parte della nostra foto o della nostra vita non si veda. Pensavo a quante volte mascheriamo il rumore, con Noise Ninja o con dei sorrisetti che nascondono l’irritazione e la rabbia, e se è giusto farlo, perchè la foto diventa liscia ma perde contrasto, e diventa poco reale, e somiglia più ad un sogno da dormiveglia che alla vita vera. Noise Ninja, poi, funziona sulle foto, ma tutto quel rumore, nella vita vera, sta lì e poi salta fuori, non solo ridotto, ma persino amplificato, e il tempo non lo cura. E tutta questa saturazione del colore, questo voler dire a tutti i costi “sono qui, guardamiguardamiguardami” oppure al contrario il bianco e nero ipercontrastato, che ci impone allo sguardo in una drammaticità spesso falsa e fintamente sdegnosa dell’attenzione altrui…

Io di photoshopparmi son proprio stanca.

Ciao a tutti, vado a Stoccolma per cinque giorni al seguito del consorte. Tranquilli, per ora non prende il Nobel. Per ora.

Nikon D70, Sigma 105mm, elaborata con Bibble. No cellulare, no instagram.

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