Le patatine sono l’opera di stasera del mio consorte.

“Bella forza, ha aperto il sacchettino e ha messo le patatine nella ciotola” diranno i miei piccoli lettori. Invece no.

Le patatine sono state realizzate affettando una patata vera a fettine tutte uguali dello spessore circa di due mm. Il mio consorte le affetta a mano, tutte uguali, perchè pure lui con la madolina si taglia; però ha un’arte particolare per tagliare le patate a fettine sottili sottili tutte uguali al millimetro. Ho già capito chi mi aiuterà a rifare le mele del post precedente…

Le fettine di patata sono state messe su un foglio di carta forno ben separate, e cotte nel microonde al massimo per 9-10 minuti.

Voilà: niente olio, volendo niente sale (ma ci ha messo quello nero, che ha il pregio innegabile di vedersi quando uno lo aggiunge ai cibi, così non si esagera), e patatine che sembrano quelle del sacchetto, ma più buone e “vere”. Levano lo sfizio della patatina, senza quell’alone di porcaggine di iperfritto. Ottimo, no?

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