…e mica perchè, come dicono, “mani fredde, cuore caldo”. Del cuore caldo, chissenefrega, basta che non perda i colpi (si sto proprio parlando con te caro pezzo di muscolo che mi stai dentro. La sincope la volevo studiare a musica, e basta).

Avere le mani fredde è una buona cosa quando si ha a che fare con impasti tenuti insieme solo dal burro, così non si squagliano maneggiandolo. Con il panettiere che ha appeso alla saracinesca il desolante cartello “riapertura il 4 marzo 2013” qui si cerca di arrangiarsi. Ecco perchè ho provato a fare i baci di dama.

La ricetta è molto semplice: nocciole tritate, zucchero, farina e burro a tocchetti, tutto nel medesimo quantitativo. Io ho fatto un etto di tutto.

Si frulla il tutto ben bene e poi si mette il panetto così ottenuto nella pellicola e in frigorifero (magari non 4 ore quanto ce l’ho lasciato io, è diventato un mattonazzo che avrebbe rotto una piastrella in caso di caduta). Deve però essere freddo.

Una volta tolto dal frigo si fanno le classiche palline sulla carta forno (ed è qui che servono le mani fredde), poi si infornano a 130°C per dieci minuti/un quarto d’ora. Fate attenzione, devono essere abbastanza chiare quando le tirate fuori, e sembra sia meglio tirarle fuori poco cotte che troppo cotte.

Si lasciano raffreddare completamente con molta calma, poi si scioglie a bagnomaria abbondante cioccolato fondente e si usa come collante di due biscottini, ottenendo la ben nota formina del bacio di dama.Quelli del panettiere erano più buoni ma forse mi è scappata troppo la cottura, sono un po’ più duretti. In ogni caso adesso che so quanto burro c’è dentro non vanno più giù come le ciliegie, non so perchè…

P.S.: chiedo scusa per la latitanza ma mi sa che durerà ancora un po’. Pardon!

Postilla: al secondo giro ho imparato che i suddetti biscottelli vanno cotti in forno già caldo a 130°C per 10 minuti e tirati fuori senza pietà, anche se quando ci mettete il dito per vedere se sono solidi vi ci rimane l’impronta: solidificheranno raffreddandosi. Finchè non sono freddi, non toccateli, perchè si sbriciolano con facilità impressionante.