Allora, qui nel paesello da domenica scorsa è iniziata la  differenziata con raccolta porta a porta. Siamo andati a prendere l’ambaradan che comprende:

– cestello dell’umido con i sacchetti biodegradabili da mettere nel contenitore condominiale

– il secchiello del secco che andrà lasciato fuori dal portone, con i suoi sacchetti neri

– i sacchetti gialli della plastica

– le istruzioni stampate su cosa va e dove e quando (la carta ha un bidoncino condominiale, e ogni cosa viene ritirata in un giorno preciso della settimana).

E’ da notare che se nei sacchetti (che sono molto trasparenti) c’è un rifiuto non conforme, tutto il sacchetto verrà lasciato lì con un cazziatone scritto; sacchetti non conformi non verranno ritirati.

Due giorni che bazzico per il paesello limitrofo e vedo gente di qua con aria ultrafurtiva, manco spacciassero, che molla sacchetti misti nei bidoni. Pensavo quasi di farmi pagare per portare la spazzatura a Genova quando vado a lavorare, poi ho pensato a 50km di autostrada con le puzze della rumenta altrui nella Titina e ho desistito.

E’ da lunedì che vedo borse di plastica abbandonate qui e là nei posti più impensati, e i classici contenitori cilindrici che si trovano in strada pieni fino all’orlo.

Stasera esco a buttare nel contenitore dell’umido il mio sacchettino verde con le bucce delle arance, e di fianco ci trovo un sacchetto dell’indifferenziata, pieno di carta, a 1.5m dal legittimo bidone della carta.

Ora. Va bene che può essere difficile adattarsi, ma mi chiedo se la gente pensa di essere furba o è, semplicemente, completamente idiota.

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