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Scena: telefonata in viva voce con un probabile futuro cliente, collega1 saluta

“buongiorno, sono l’ingegner collega1, sono qui con miei colleghi ingegner collega2, e la signorin..signora…cincia”

“se collega2 è ingegnere e tu sei ingegnere, io sono la dottoressa cincia”

“ah ecco, dottoressa cincia”

 

Ora:

– siamo nel 2018 e ancora stiamo a questionare se una è signora o signorina durante le presentazioni nell’ambito di un rapporto lavorativo? (posto che i 4kg di oro giallo che ho all’anulare sinistro – tra vera e anello di fidanzamento – pensavo fossero abbastanza indicativi)

– se, come mi hai detto per scusarti, “non ti viene in mente la parola”, piuttosto davanti al cliente dammi dell’ingegnere (argh). Oppure siamo tutti signori e signore (che mi piace anche di più).

– lavoriamo in una ditta di 16 persone tutti e due da più di 10 anni e non sai se sono sposata o meno, laureata o diplomata?

– e com’è che lo stato civile dei colleghi maschi è ininfluente e il loro titolo di studio non ce lo si scorda?

Devo vederci del sessismo secondo voi?

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