DSC_7009_lumaca

Stasera cavolini di Bruxelles gratinati con besciamella all’acciuga, e mele al forno con cannella.

E tanti ringraziamenti al signor Coop, che si è inventato le buste di verdura che si mettono direttamente nel microonde per cuocere (e i cavolini fanno molta meno puzza così!).

Ok erano tutte scuse per farvi vedere la lumachina di pongo.

DSC_7003_pastiglie

Ieri sono uscita per andarmi a prendere il certificato medico (*) e per passare in farmacia a comprare la tachipirina e le pastiglie per il mal di gola.
Un vecchietto davanti a me ha comprato metà del reparto raffreddori della farmacia, il tutto a botte di tre – tre scatole di aspirine effervescenti, tre deltarinoli (ma qualcuno lo ha informato che se ne abusa gli sfrantuma le mucose nasali peggio della cocaina?), tre scatole di zerinol, tre chissacosa. I farmacisti ci devono essere abituati e non hanno nemmeno provato a farlo desistere dall’acquisto smodato di medicinali, anzi dato che il vecchietto non ricordava esattamente i nomi, gliele facevano vedere perchè li riconoscesse dalle scatole. Quando poi è stato il mio turno, forse perchè ho preso una scatola sola di tachipirina e una di benaqualcosa per la gola, il farmacista mi ha scontato 45 centesimi.
Bè ve lo volevo dire, perchè il vecchietto mi ha fatto molta pena.

(*) la lamentela del certificato medico è così fatta, che è mai possibile che se sono a casa malata devo comunque uscire a prendere il malefico certificato di carta che poi devo scannerizzare (sacramentando per due ore prima di riuscire a far vedere a Linux lo scanner Epson che XSane non digerisce) e spedire in ufficio? Non potrebbero spedirmelo via mail? Quand’è che la sanità pubblica entra nel ventunesimo secolo? Eh?

Io sono a casa malata e gioco a quello che voglio, ma per chi sta in ufficio e vuole rilassarsi un attimo senza farsi sgamare dal capo…voilà!

P.S.: se siete statali no (così mi salvo dall’istigazione a delinquere, sig.Brunetta?)

paranoia_influenza_suina_3_2

Ho sacramentato tutta l’estate contro questa crescente paranoia dell’influenza suina, tanto da creare una storiella fotografica in cinque scatti che voleva ridicolizzarla. Ho dichiarato non più tardi di sabato che ero qui che l’aspettavo, e che al limite sarei stata a casa, per salvare i colleghi dal contagio e prendermi il tempo di guarire bene che non ho più vent’anni.

Oggi faceva freddo, ma mi sembrava che i due maglioni che avevo su avrebbero dovuto mitigarlo un po’ di più…Tant’è, arrivo a casa, provo la febbre: 39°C. Dato che non ho 39°C di febbre da quando avevo 10 anni, e  allora avevo le allucinazioni e sentivo suonare pianoforti inesistenti, l’ho riprovata altre due volte, per fare la media e decidere quanta ne avevo. Le tre misurazioni hanno dato 39°C, 39°C e 39.1°C. Media: (39.03 periodico)°C. Non sia mai che mi arrenda: faccio una misura con il termometro in Fahrenheit e trovo 101.8 F che convertito fa 38.8°C.

Dite che il porco si è vendicato?

A domani per la seconda puntata di “La febbre ai tempi della suina”. Stay tuned!

 

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la cincia e il pinguino

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Gentilmente assegnatomi da The Dusty Lens ... Grazie!

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...ricordatevi che le foto che corredano queste belinate sono mie, salvo qualche raro caso che verrà esplicitamente segnalato. Nel caso ne utilizziate qualcuna (o nel caso vi piacciano tanto da volerne una copia stampata :-D), fatemelo sapere. Grazie!